Vai al contenuto

Come gestire lo stipendio: il piano del giorno di paga

Inserisci il tuo netto, la tredicesima e le spese che arrivano una volta l'anno. Il piano ti dice dove mandare ogni euro il giorno di paga e quanto accantonare per non restare scoperto quando arriva una scadenza.

Gratis · senza registrazione · i dati restano nel tuo browser · Aggiornato il · MoneyCoach Team

La risposta breve

Fai i conti sul netto di un mese normale, senza contare tredicesima e quattordicesima. Usa le mensilità extra per uno scopo preciso: pagare le spese annuali, come assicurazione, bollo e TARI. Appena arriva lo stipendio, sposta subito i soldi sempre nello stesso ordine, così ogni euro ha una destinazione prima che tu inizi a spendere.

Il tuo piano stipendio

È già compilato con un esempio: netto 1.600,00 €, 13 mensilità, tredicesima 1.450,00 € a dicembre e cinque spese annuali. Cambia le cifre con le tue e i risultati si aggiornano subito.

1. Stipendio e mensilità
Usa il netto che ricevi in un mese normale, come in busta paga.

Esempi validi: 1.600 · 1600,50 · 1.600,50

Mensilità

Quanto hai già messo da parte per le spese annuali. Lascia 0 se parti da zero.

2. Spese annuali
Le spese che arrivano una volta l'anno, con il mese di scadenza.

Fino a 12 spese.

3. Voci mensili
Le uscite di ogni mese, divise per gruppo.

Fino a 15 voci.

Cosa spostare il giorno di paga
Su 1.600,00 € di stipendio netto, in quest'ordine.
  1. 1. Spese fisse780,00 €
  2. 2. Busta spese annuali192,50 €
  3. 3. Risparmio e fondo imprevisti100,00 €
  4. 4. Spese variabili essenziali370,00 €
  5. 5. Spese personali150,00 €

Da assegnare: 7,50 €

Decidi dove mandare anche questi soldi: per esempio nel fondo imprevisti o verso un obiettivo.

Tredicesima e quattordicesima
Le mensilità extra pagano le spese annuali; il resto è libero.
Mensilità extra nell'anno
1.450,00 €
Spese annuali totali
1.840,00 €
Parte usata per le spese annuali
1.450,00 €
Extra libero
0,00 €
Reddito medio mensileMedia annua, non usarla per il mese ordinario.
1.720,83 €
Quanto accantonare ogni mese

Accantonamento minimo sul totale annuo

32,50 €

Accantonamento sicuro per le scadenze

192,50 €

Con la quota minima la busta copre l'anno, ma non in tempo: le scadenze fino a agosto arrivano prima delle mensilità extra. Per pagarle senza restare scoperto servono 192,50 € al mese. È la cifra che il piano usa.

Calendario della busta spese annuali
Dodici mesi da gennaio. In ogni mese entrano prima l'accantonamento e le mensilità extra, poi escono le spese.
Con 32,50 € al mese la busta resta scoperta a marzo: −382,50 €. Due rimedi: accantona 192,50 € al mese, oppure parti con un saldo già nella busta.
  1. gennaio

    Entrate busta
    32,50 €
    Uscite
    0,00 €
    Saldo
    32,50 €
  2. febbraio

    Entrate busta
    32,50 €
    Uscite
    0,00 €
    Saldo
    65,00 €
  3. marzo

    Entrate busta
    32,50 €
    Uscite
    480,00 €
    Saldo
    −382,50 €
    Scoperto
  4. aprile

    Entrate busta
    32,50 €
    Uscite
    220,00 €
    Saldo
    −570,00 €
    Scoperto
  5. maggio

    Entrate busta
    32,50 €
    Uscite
    240,00 €
    Saldo
    −777,50 €
    Scoperto
  6. giugno

    Entrate busta
    32,50 €
    Uscite
    0,00 €
    Saldo
    −745,00 €
    Scoperto
  7. luglio

    Entrate busta
    32,50 €
    Uscite
    0,00 €
    Saldo
    −712,50 €
    Scoperto
  8. agosto

    Entrate busta
    32,50 €
    Uscite
    600,00 €
    Saldo
    −1.280,00 €
    Scoperto
  9. settembre

    Entrate busta
    32,50 €
    Uscite
    0,00 €
    Saldo
    −1.247,50 €
    Scoperto
  10. ottobre

    Entrate busta
    32,50 €
    Uscite
    0,00 €
    Saldo
    −1.215,00 €
    Scoperto
  11. novembre

    Entrate busta
    32,50 €
    Uscite
    0,00 €
    Saldo
    −1.182,50 €
    Scoperto
  12. dicembre

    Entrate busta
    1.482,50 €
    Uscite
    300,00 €
    Saldo
    0,00 €

Saldo più basso: −1.280,00 € a agosto · Saldo a fine anno: 0,00 €

Le tue quote accanto al 50/30/20
Un riferimento, non una regola: nessun voto.
  • Bisogni (spese fisse, essenziali e busta annuale): 83,9 % · riferimento 50 %
  • Desideri (spese personali): 9,4 % · riferimento 30 %
  • Risparmio e fondo imprevisti: 6,3 % · riferimento 20 %
Conserva il piano
I dati restano in questo browser finché non li cancelli; chi usa lo stesso browser può vederli.

Nessun piano salvato su questo dispositivo: «Ripristina» non è disponibile.

Il giorno di paga: l'ordine dei bonifici

Il metodo delle buste funziona meglio se riempi le buste appena arriva lo stipendio, prima di qualsiasi acquisto. Ogni passo corrisponde a una riga del piano.

  1. Spese fisse: affitto o mutuo, utenze, internet. Sono le righe del gruppo «Spese fisse».
  2. Busta spese annuali: la quota sicura del piano, su un conto o un salvadanaio separato. Qui confluisce anche la tredicesima quando arriva.
  3. Risparmio e fondo imprevisti: prima di spendere, non con quello che avanza.
  4. Spese variabili essenziali: spesa alimentare, trasporti, farmaci.
  5. Spese personali: uscite, abbonamenti, hobby. È il margine che puoi regolare.

Nell'esempio restano 7,50 € da assegnare: puoi aggiungerli al fondo imprevisti o a un obiettivo, così il saldo del piano torna a zero.

Tredicesima e quattordicesima: perché tenerle fuori dal mese

La tredicesima è una mensilità in più che in genere arriva a dicembre. La quattordicesima c'è solo se il tuo contratto collettivo (CCNL) la prevede: spesso arriva d'estate, ma mese e importo dipendono dal contratto.

Se dividi tutto il reddito annuo per dodici, ottieni una media più alta del netto che ricevi davvero nei mesi normali: nell'esempio 1.720,83 € invece di 1.600,00 €. Pianificare su quella media significa spendere a febbraio soldi che arriveranno a dicembre. Per questo il piano usa solo il netto mensile e manda le mensilità extra a coprire le spese annuali.

Il netto della tredicesima può essere diverso dal netto mensile. Usa la cifra netta dell'ultima busta paga di dicembre; se non ce l'hai ancora, usa una stima prudente.

Come leggere il calendario delle spese annuali

Il calendario segue la busta delle spese annuali mese per mese: quanto entra (la quota mensile più le eventuali mensilità extra), quanto esce per le scadenze e il saldo che resta. Se il saldo va sotto zero, il mese è segnato come «Scoperto»: vuol dire che la scadenza arriva prima dei soldi.

Nell'esempio le spese annuali valgono 1.840,00 € e la tredicesima 1.450,00 €. Mancano 390,00 €, cioè 32,50 € al mese. Sul totale dell'anno i conti tornano, ma l'assicurazione scade a marzo e la tredicesima arriva solo a dicembre: con 32,50 € al mese la busta va a −382,50 €.

Hai due rimedi:

  • Alza la quota mensile alla cifra sicura: 192,50 €. È la quota che copre tutte le scadenze fino a agosto (1.540,00 € in 8 mesi) senza mai andare sotto zero.
  • Parti con un saldo nella busta, per esempio la tredicesima dell'anno scorso: allora bastano 32,50 € al mese (vedi l'esempio B).

Esempi svolti

Tutti partono dallo stesso esempio: netto 1.600,00 €, spese annuali per 1.840,00 €, voci mensili per 1.400,00 €. Puoi riprodurli nel piano cambiando solo i dati indicati.

A · Esempio di partenza: 13 mensilità, busta vuota a gennaio

  • Quota minima 32,50 €: scoperto a marzo, −382,50 €.
  • Quota sicura 192,50 €: saldo più basso 0,00 € a agosto, a fine anno 1.920,00 €.
  • Da assegnare: 7,50 €.

B · La tredicesima dell'anno scorso è già da parte

  • Già nella busta: 1.450,00 €.
  • Bastano 32,50 € al mese: il saldo più basso è 170,00 € a agosto.
  • A fine anno la busta torna a 1.450,00 €: la tredicesima di quest'anno pagherà le spese dell'anno prossimo.
  • Da assegnare: 167,50 €.

C · 14 mensilità: arriva anche la quattordicesima a luglio

  • Mensilità extra 2.900,00 €: 1.840,00 € pagano le spese annuali, 1.060,00 € restano liberi.
  • Quota minima 0,00 €, ma a marzo la busta va a −480,00 €.
  • Quota sicura 188,00 € (il mese decisivo è maggio); a fine anno 3.316,00 €.
  • Da assegnare: 12,00 €.

D · Lo stipendio non basta: netto 1.300 €

  • Con 1.450,00 € già nella busta la quota è 32,50 €; le voci restano quelle dell'esempio.
  • Assegnato 1.432,50 € su 1.300,00 €: mancano 132,50 €.
  • La correzione è spiegata qui sotto, in Se lo stipendio non basta.

Se lo stipendio non basta

Quando il piano dice «Mancano», le voci superano il netto. Prima di tagliare, metti al sicuro casa, utenze, spesa alimentare e pagamenti obbligatori. Poi lavora sulle voci che puoi regolare, partendo dalle spese personali.

Nell'esempio D mancano 132,50 €. Una possibile correzione, solo a titolo di esempio:

  • Spese personali: da 150,00 € a 50,00 €
  • Fondo imprevisti: da 100,00 € a 67,50 €

Dopo queste modifiche il piano torna a 0,00 € da assegnare. Sono scelte di esempio, non un consiglio: le cifre giuste dipendono dalla tua situazione. Se il problema si ripete ogni mese, conviene rivedere anche le spese fisse, quando possibile.

E la regola 50/30/20?

La regola 50/30/20 divide il netto in 50 % bisogni, 30 % desideri e 20 % risparmio. È un riferimento utile per farsi un'idea, non una regola ufficiale né un voto. Con un affitto alto i bisogni superano facilmente la metà dello stipendio: nell'esempio arrivano oltre l'80 %, perché nel piano la busta delle spese annuali conta tra i bisogni.

Per questo il piano mostra le tue quote accanto al 50/30/20 senza giudicarle. Se il tuo netto è intorno ai 1.500 € e vuoi capire da dove partire, trovi esempi con uno stipendio di 1.500 €. Per impostare le categorie da zero, leggi la guida su come creare un budget mensile.

Come calcoliamo

  1. Mensilità extra = tredicesima (con 13 o 14 mensilità) + quattordicesima (solo con 14). Le cifre nascoste non contano.
  2. Le mensilità extra coprono le spese annuali fino a dove arrivano. La parte che resta scoperta si divide per 12 e si arrotonda al centesimo per eccesso, così in un anno la quota non resta mai corta. Nell'esempio: 390,00 € ÷ 12 = 32,50 €. Con 12 mensilità: 1.840,00 € ÷ 12 = 153,333… → 153,34 €.
  3. Quota sicura: per ogni mese del calendario sommiamo le scadenze già arrivate, togliamo le mensilità extra già ricevute e il saldo iniziale, e dividiamo per i mesi trascorsi. La cifra più alta, o la quota minima se è maggiore, è la quota sicura.
  4. Nel calendario, dentro lo stesso mese, entrano prima la quota e le mensilità extra, poi escono le spese.
  5. Da assegnare = netto mensile − (voci mensili + quota sicura). Le quote accanto al 50/30/20 hanno un decimale, arrotondato per eccesso da 5 in su.
  6. Tutti i calcoli sono in centesimi interi: niente errori di arrotondamento nascosti.

Limiti

Il piano non calcola imposte, IRPEF, detrazioni o TFR e non passa dal lordo al netto: parte dal netto della tua busta paga. Se vuoi capire la differenza tra lordo e netto, trovi una guida dedicata. Non è pensato per partite IVA o redditi irregolari, dove il netto cambia ogni mese.

I tuoi dati

Il piano funziona nel tuo browser: nessun importo e nessuna voce viene inviata a MoneyCoach. Finché non premi «Salva su questo dispositivo», i dati restano solo nella pagina aperta. Se salvi, il piano resta in questo browser finché non lo cancelli: chi usa lo stesso browser può vederlo, quindi su un dispositivo condiviso usa «Cancella dati salvati» quando hai finito. Il CSV e la stampa vengono creati sul tuo dispositivo.

Fonti

La regola 50/30/20 è un riferimento diffuso, non una norma ufficiale. Fonti consultate il 9 ottobre 2026.

Domande frequenti

Come gestire lo stipendio ogni mese?

Parti dallo stipendio netto che ricevi in un mese normale, senza contare tredicesima e quattordicesima. Appena arriva lo stipendio, sposta subito i soldi in quest'ordine: spese fisse, busta delle spese annuali, risparmio e fondo imprevisti, spese variabili essenziali e infine spese personali. Se ogni euro ha una destinazione prima che tu inizi a spendere, a fine mese non devi indovinare dove sono finiti.

Guadagno 1.500 € al mese e non riesco a mettere via nulla: da dove comincio?

Comincia con una cifra piccola ma automatica, anche 30 o 50 €, spostata il giorno stesso in cui arriva lo stipendio. Poi inserisci qui le spese annuali: spesso è proprio una scadenza dimenticata (assicurazione, bollo, TARI) a svuotare i risparmi. Per esempi concreti su questa cifra trovi una guida dedicata più sotto.

Come usare la tredicesima?

Un modo semplice è darle uno scopo preciso: pagare le spese annuali. Il piano somma tutte le scadenze dell'anno, usa la tredicesima per coprirne la parte possibile e divide il resto in dodici quote mensili. Il calendario ti mostra se la tredicesima arriva troppo tardi rispetto alle scadenze di primavera ed estate, e quanto accantonare per non restare scoperto.

Cosa cambia se ho anche la quattordicesima?

La quattordicesima esiste solo se il tuo contratto collettivo (CCNL) la prevede, e mese e importo dipendono dal contratto: controlla la busta paga. Nel piano scegli 14 mensilità: la quattordicesima si aggiunge alla tredicesima per coprire le spese annuali e quello che avanza appare come extra libero, da destinare a un obiettivo.

La regola 50/30/20 funziona con uno stipendio italiano?

È un punto di riferimento, non una regola da rispettare. Con un affitto alto la parte dei bisogni supera facilmente il 50 %, e non è un errore tuo. Il piano mostra le tue quote accanto al 50/30/20 solo per confronto, senza voti né bocciature.

I miei dati vengono salvati o inviati?

No. I calcoli avvengono nel tuo browser e nessun importo viene inviato a MoneyCoach. Il piano resta in memoria finché la pagina è aperta; si salva su questo dispositivo solo se premi «Salva su questo dispositivo», e puoi cancellarlo in qualsiasi momento.

Per la domanda sui 1.500 € al mese, la guida con consigli pratici per chi guadagna 1.500 € entra nei dettagli.

Vuoi seguire il piano ogni mese?

In MoneyCoach crei un budget per categoria, segni i movimenti ricorrenti e controlli quanto resta. Puoi usarlo anche solo a mano, con un conto contanti, senza collegare la banca.

Avvertenza importante

Questo strumento ha solo scopo informativo e di pianificazione. Non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o legale. I risultati sono stime basate sui dati inseriti e possono differire dalla realtà.