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Dividere le spese di coppia: calcolatore per il conto cointestato

Inserite i vostri stipendi netti e le spese comuni. Il calcolatore mostra subito quanto versa ognuno ogni mese sul conto cointestato: a metà, in proporzione al reddito o con lo stesso residuo.

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Calcolatore: chi paga quanto?

Il calcolatore parte con valori di esempio. Sostituiteli con i vostri: il risultato si aggiorna subito. Potete scrivere gli importi come 1.234,56 o 1234,56.

I vostri stipendi netti
Quello che arriva ogni mese sul conto di ciascuno. Se il reddito varia, usate una media prudente.
Spese comuni
Tutto quello che volete pagare dal conto cointestato. Gli importi annuali o trimestrali li convertiamo in una quota mensile.

= 120,00 € al mese

= 220,00 € al mese

Spese comuni al mese: 1.800,00 €

Denaro che arriva direttamente sul conto cointestato, per esempio l'Assegno unico per i figli. Lo sottraiamo prima della divisione.

Il vostro risultato

Bonifico periodico sul conto cointestato · In proporzione al reddito netto

Persona A 1.080 €, Persona B 720 € al mese

Insieme coprite 1.800,00 € al mese.

50/50
Pagate entrambi la stessa cifra. Chi guadagna meno versa una parte più grande del proprio stipendio.
50/50: importi per persona al mese
Persona APersona B
Bonifico periodico900 €900 €
Residuo1.500 €700 €
Quota dello stipendio37,5%56,3%
Differenza rispetto a 50/500 €0 €
In proporzione al reddito netto
Persona A guadagna il 60,0% del vostro reddito netto complessivo e quindi copre il 60,0% delle spese. La quota dello stipendio è uguale per entrambi.
In proporzione al reddito netto: importi per persona al mese
Persona APersona B
Bonifico periodico1.080 €720 €
Residuo1.320 €880 €
Quota dello stipendio45,0%45,0%
Differenza rispetto a 50/50+180 €-180 €
Stesso residuo
Versate in modo che a entrambi resti la stessa cifra. È il metodo che compensa di più la differenza di stipendio.
Stesso residuo: importi per persona al mese
Persona APersona B
Bonifico periodico1.300 €500 €
Residuo1.100 €1.100 €
Quota dello stipendio54,2%31,3%
Differenza rispetto a 50/50+400 €-400 €

E se cambia uno stipendio?
Per esempio congedo parentale, part-time o un nuovo lavoro. Il vostro piano attuale resta qui sopra.
Conservate il piano

Non salviamo nulla finché non scegliete «Salva su questo dispositivo».

Tutto avviene nel vostro browser e non carichiamo nulla. Un piano salvato resta nella memoria locale di questo browser finché non lo eliminate ed è visibile a chiunque usi lo stesso profilo del browser.

Tre modi per dividere le spese

Non esiste un modello giusto o sbagliato. Aiuta guardare la quota dello stipendio: indica quale parte del proprio netto ognuno destina alle spese comuni. Più le due quote sono lontane, più spesso un modello viene percepito come squilibrato.

50/50

Va bene se guadagnate cifre simili o volete tenere le finanze volutamente separate.

È il metodo più semplice. Con stipendi molto diversi, però, chi guadagna meno sostiene molto di più in rapporto al proprio netto.

In proporzione al reddito netto

Va bene se avete stipendi diversi e volete che ognuno contribuisca con la stessa percentuale del proprio reddito.

La quota dello stipendio è uguale per entrambi. Chi guadagna di più, alla fine, ha comunque più soldi per sé.

Stesso residuo

Va bene se considerate i vostri soldi come una cassa comune, ad esempio con figli o se uno dei due lavora meno per la famiglia.

A entrambi resta la stessa cifra. Per contro, chi guadagna di più copre la parte maggiore, nei casi estremi anche più di tutte le spese.

Esempio: Giulia e Marco

Giulia guadagna 2.400,00 € netti al mese, Marco 1.600,00 €. Insieme fanno 4.000,00 €: il 60,0% arriva da Giulia, il 40,0% da Marco. Queste sono le spese comuni che passano dal conto cointestato:

Spese comuni nell'esempio
VoceImportoAl mese
Affitto850,00 € mensile850,00 €
Spesa alimentare e casa420,00 € mensile420,00 €
Bollette (luce, gas, internet)190,00 € mensile190,00 €
Assicurazioni (casa e auto)1.440,00 € annuale120,00 €
Vacanze insieme (accantonamento)2.640,00 € annuale220,00 €
Totale al mese1.800,00 €
Bonifico mensile, residuo e quota dello stipendio per metodo nell'esempio
MetodoGiulia versaMarco versa
50/50900,00 €Residuo 1.500,00 €Quota 37,5%900,00 €Residuo 700,00 €Quota 56,3%
In proporzione al reddito netto1.080,00 €Residuo 1.320,00 €Quota 45,0%720,00 €Residuo 880,00 €Quota 45,0%
Stesso residuo1.300,00 €Residuo 1.100,00 €Quota 54,2%500,00 €Residuo 1.100,00 €Quota 31,3%
  • 50/50: Marco destina il 56,3% del proprio netto, Giulia solo il 37,5%. A Giulia restano 1.500,00 €, a Marco 700,00 €.
  • In proporzione al reddito: entrambi destinano il 45,0%. Il bonifico è di 1.080,00 € per Giulia e di 720,00 € per Marco.
  • Stesso residuo: a entrambi restano 1.100,00 €. Per arrivarci Giulia versa 1.300,00 € (54,2%) e Marco 500,00 € (31,3%).

Sono gli stessi stipendi e lo stesso totale di 1.800,00 € usati nella nostra guida App per dividere le spese di coppia, dove trovate anche come organizzare le spese comuni in MoneyCoach.

Come impostare il bonifico periodico

Un conto cointestato è un conto corrente intestato a entrambi. Secondo la Banca d'Italia, i cointestatari si presumono proprietari delle somme in parti uguali, e il contratto indica quali operazioni richiedono la firma di tutti (firma congiunta) e quali di uno solo (firma disgiunta) (Banca d'Italia: Il conto corrente in parole semplici). Ecco come arrivare in cinque passi a una cifra fissa a testa:

  1. 1. Elencate le spese comuni

    Scrivete cosa pagate dal conto cointestato: affitto o rata del mutuo, spesa, bollette, internet, assicurazioni comuni e gli accantonamenti, per esempio per le vacanze.

  2. 2. Riportate al mese le spese annuali

    Dividete per mese gli importi che arrivano poche volte all'anno, come assicurazioni, TARI o bollo auto. Così i soldi sono già pronti alla scadenza.

  3. 3. Scegliete insieme un metodo

    Confrontate 50/50, la divisione in proporzione al reddito netto e lo stesso residuo. Decidete insieme cosa vi sembra giusto.

  4. 4. Impostate un bonifico periodico a testa

    Ognuno imposta nella propria banca un bonifico periodico verso il conto cointestato, pari alla cifra calcolata, meglio qualche giorno dopo l'accredito dello stipendio.

  5. 5. Controllate ogni mese e ricalcolate

    Una volta al mese verificate che i soldi bastino. Se cambia uno stipendio o aumenta l'affitto, rifate il calcolo e aggiornate i bonifici.

Netto o lordo, Assegno Unico, congedo parentale

Usiamo il netto. Per il bonifico conta quello che arriva davvero sul conto. Con il lordo il rapporto tra i due stipendi può risultare diverso, per esempio con detrazioni, addizionali regionali e comunali o contratti diversi. Scegliete una base e usatela per entrambi.

L'Assegno Unico potete inserirlo come entrata comune, se lo fate accreditare sul conto cointestato. Il calcolatore lo sottrae dalle spese prima di dividere. L'importo dipende tra l'altro dall'ISEE e dal numero e dall'età dei figli: requisiti e importi aggiornati sono sulla scheda INPS dell'Assegno Unico. Non indichiamo una cifra fissa, perché può cambiare.

Congedo parentale: durante il congedo lo stipendio spesso cambia molto. Usate «E se cambia uno stipendio?» con la cifra prevista. Come si calcola l'indennità lo spiega la scheda INPS sul congedo parentale per i dipendenti.

Quando cambia uno stipendio

Mettiamo che Marco, dopo il congedo parentale, passi al part-time e guadagni 1.000,00 € netti. Con «Mostra il confronto» lo vedete subito, senza sovrascrivere il piano attuale:

  • In proporzione al reddito: Giulia 1.270,59 € (+190,59 €), Marco 529,41 € (-190,59 €).
  • 50/50: entrambi continuano a versare 900,00 €. A Marco restano solo 100,00 €.
  • Stesso residuo: Giulia 1.600,00 €, Marco 200,00 €. A entrambi restano 800,00 €.

Salvate il piano su questo dispositivo. A inizio mese lo riaprite, aggiornate gli importi cambiati e controllate che i bonifici siano ancora giusti. Con «Stampa l'accordo» potete conservare il piano con la data del prossimo controllo.

Come calcoliamo

  1. Ogni voce viene riportata al mese: mensile ÷ 1, trimestrale ÷ 3, semestrale ÷ 6, annuale ÷ 12. Arrotondiamo al centesimo più vicino; esattamente mezzo centesimo si arrotonda per eccesso.
  2. Le spese comuni meno le entrate comuni danno la cifra che coprite insieme (mai sotto 0 €).
  3. 50/50: ognuno paga metà. Se avanza un centesimo, lo paga la persona A.
  4. In proporzione al reddito: la persona A paga la cifra × proprio netto ÷ netto comune, arrotondata al centesimo. La persona B paga il resto.
  5. Stesso residuo: la persona A paga (netto A − netto B + cifra) ÷ 2, arrotondato al centesimo. La persona B paga il resto. Se una quota risulta negativa, l'altra persona copre tutte le spese e versa la differenza direttamente al partner.
  6. Residuo è il netto meno il versamento. Quota dello stipendio è versamento ÷ proprio netto, arrotondata a un decimale.

Privacy: il calcolatore funziona interamente nel vostro browser. I dati inseriti non vengono caricati, non finiscono nell'URL e non vengono salvati nei cookie. Vengono salvati solo se scegliete «Salva su questo dispositivo».

Realizzato da MoneyCoach con il supporto dell'IA. Formule ed esempi sono verificati con test automatici. Nessuna revisione da parte di commercialisti o consulenti finanziari. Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2026. Avete trovato un errore? Scriveteci.

Cosa non fa il calcolatore

  • Fa i conti, non dà consigli. Cosa è giusto per voi lo decidete insieme.
  • Non considera le tasse, per esempio detrazioni per familiari a carico o la dichiarazione dei redditi.
  • Non dice nulla sulla titolarità dei soldi nel conto cointestato né sulla firma congiunta o disgiunta. Le regole le fissa il contratto con la banca: la guida della Banca d'Italia spiega le basi.
  • Separazione, mantenimento, convivenza di fatto, debiti ed eredità non sono trattati.
  • Gli stipendi sono medie mensili. Con entrate molto variabili, ad esempio con partita IVA o tredicesima e quattordicesima, calcolate con prudenza e ricontrollate più spesso.

Domande frequenti

Dividere 50/50 è giusto se guadagniamo cifre diverse?

Lo decidete voi come coppia. Nei numeri, però, con il 50/50 chi guadagna meno cede una parte più grande del proprio stipendio: nell'esempio Marco versa il 56,3% del suo netto, Giulia solo il 37,5%. Se volete riequilibrare, scegliete la divisione in proporzione al reddito oppure lo stesso residuo.

Meglio usare lo stipendio netto o lordo?

Il calcolatore usa il netto, perché è la cifra che arriva davvero sul conto. Con il lordo il rapporto può cambiare, ad esempio se uno dei due ha detrazioni, addizionali o un contratto diverso. L'importante è che usiate entrambi la stessa base.

Quanto deve versare ognuno sul conto cointestato?

Sommate tutte le spese comuni del mese, togliete le eventuali entrate comuni e dividete il resto con il metodo che avete scelto. Il calcolatore mostra per ogni metodo il bonifico mensile di ciascuno. Nell'esempio, in proporzione al reddito, sono 1.080,00 € e 720,00 €.

Che cos'è lo «stesso residuo» e quando conviene?

Con lo stesso residuo versate in modo che, pagate le spese comuni, a entrambi resti la stessa cifra. È adatto se considerate i vostri stipendi come denaro comune, ad esempio con figli o quando uno dei due lavora meno per scelta della famiglia.

Come inserisco spese annuali come le assicurazioni?

Inserite l'importo annuale e scegliete «annuale». Il calcolatore divide per 12 e arrotonda al centesimo: 1.440,00 € di assicurazioni all'anno diventano 120,00 € al mese. Così i soldi ci sono quando arriva la scadenza.

L'Assegno Unico conta come reddito?

Per la divisione potete inserire l'Assegno Unico come entrata comune, se lo fate arrivare sul conto cointestato. In quel caso viene sottratto dalle spese prima della divisione. Importo, requisiti e modalità di pagamento li spiega l'INPS.

Cosa succede se uno dei due passa al part-time o va in congedo parentale?

In «E se cambia uno stipendio?» toccate «Mostra il confronto» e inserite il netto previsto, ad esempio durante il congedo parentale o con il part-time. Il calcolatore mostra come cambiano i bonifici senza sovrascrivere il piano attuale. Come si calcola l'indennità di congedo lo spiega l'INPS.

Approfondimenti

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Avvertenza importante

Questo strumento ha solo scopo informativo e di pianificazione. Non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o legale. I risultati sono stime basate sui dati inseriti e possono differire dalla realtà.